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Che bello dire quello che si pensa e sognare persino
di poter salvare il mondo!

di Pippo Musso

 

Si può uscire dalla crisi economica che affligge tutto il mondo? Io un’idea, magari piccola e banale, ce l’avrei.

Una breve premessa.
Secondo me, ogni volta che si  arriva al massimo del benessere e ci si abitua a non farsi mancare niente,  in quel momento comincia la fine, la distruzione, la guerra.
Dopo la guerra ecco che si torna a ricostruire tutto daccapo  e così via.
Forse ci si illude che si possa vivere in leggerezza, senza problemi, come scivolando senza fatica. E così la vita stessa ci insegna pazientemente che invece si vive in salita, che bisogna lavorare con sudore per conquistare e conservare il proprio benessere, realizzare i propri bi-sogni.

Comunque, anche se incompetente in materia, dico la mia intuizione di come si potrebbe fare qualcosa per uscire dalla crisi.

A mio parere, l’economia mondiale  dovrebbe investire nel lavoro realizzando un grande progetto di ristrutturazione e messa in sicurezza degli edifici, d’accordo con nazioni, città e comuni.
L’investimento pubblico servirebbe a buttare giù vecchi edifici e ruderi per farne automaticamente stabili  nuovi,  fatti con resina speciale, con autobloccanti antisismici e ignifughi per consentire di costruire anche nei luoghi sismici, senza rischio e paura che tutto ti cada in testa alla prima scossa.

Senza esagerare, sono convinto che  con questa resina speciale  autobloccante si potrebbero  costruire  in sicurezza anche alti grattacieli.
Un progetto come questo, secondo me, riaprirebbe tutto il settore industriale, dando da lavorare a molti settori e incrementando nuovi posti di lavoro, sollevando così tante famiglie dalla crisi economica e permettendo a tanti di lavorare nel proprio Paese, senza dover emigrare.

Altri due particolari importanti per me sono l’abolizione per legge dei robot – rubalavoro e un limite alla quantità di produzione.

Pensate a quanto risparmio energetico e dei costi edilizi avremmo, se potessimo costruire con i nuovi materiali, invece che con il tradizionale mattone.  Costruendo  case  di questo genere finalmente ci potremmo dimenticare per  sempre anche di tutte quelle spese improvvise che  i nostri cari amministratori  non ci fanno mai mancare, neanche a Natale!

Ecco questo è solo un pensiero, un’idea di un povero sognatore ad occhi aperti!

 

 

Non è facile dire il proprio pensiero: a volte si teme di non essere abbastanza competenti oppure di essere giudicati, oppure ancora che non interessi. Ma se si è spinti dal desiderio di aiutare il prossimo, di fare del bene, di risolvere un problema, di alleviare sofferenze, di essere utili alla società e così via, ecco che si trova più facilmente il coraggio delle proprie idee!
È bello offrire il proprio contributo, donare le proprie intuizioni umilmente, semplicemente e abbandonarsi al sogno di poter persino cambiare il mondo. Grazie Pippo.