
In occasione del 50 anni di attività, il 16 aprile 2026 La Meridiana ha organizzato il Convegno “Nei Passaggi della Vita: come i luoghi di cura si adattano ai mondi delle persone”, una giornata di confronto e approfondimento dedicata al modo in cui i luoghi di cura possono evolvere per rispondere in maniera sempre più attenta ai bisogni, alle storie e alla dimensione personale delle persone che li abitano.
La giornata, ospitata presso la RSA San Pietro di Monza, ha riunito professionisti e realtà impegnate nei diversi ambiti della cura, dell’assistenza, della ricerca e dell’innovazione sociale. I partecipanti hanno avuto l’opportunità di prendere parte a tre percorsi di approfondimento dedicati ad altrettanti temi: “Abitare in RSA”, “Ridisegnare i confini della cura: i Villaggi Alzheimer in Europa” e “La voce che rompe il silenzio”.
I tre workshop hanno permesso di affrontare il tema della cura da prospettive differenti e complementari: dal senso di casa e dalla personalizzazione degli spazi e della quotidianità nelle residenze socio-sanitarie, alle esperienze europee dei Villaggi Alzheimer e alle nuove forme di accoglienza e accompagnamento delle persone con demenza; dalla narrazione delle esperienze di vita alla necessità di dare spazio e ascolto alla voce delle persone, anche nei contesti di maggiore fragilità.
Tra gli interventi e i contributi della giornata anche testimonianze, video, proiezioni e dialoghi con professionisti provenienti da diversi ambiti. Il programma ha coinvolto, tra gli altri, medici geriatri e neurologi, coordinatori e responsabili di servizi, psicologi, ricercatori e professionisti impegnati nell’innovazione sociale e nella cura.
A conclusione della giornata, l’intervento in plenaria “Nei passaggi della vita”, con il dialogo tra Maria Cristina Sandrini ed Elisabetta Donati, ha offerto un momento di sintesi e riflessione sui temi emersi durante il Convegno.
Un appuntamento che ha messo al centro una domanda fondamentale: come possono i luoghi di cura trasformarsi per diventare sempre più luoghi capaci di accogliere le persone, le loro storie, i loro bisogni e i loro mondi?

