Viale Cesare Battisti 86
20900, Monza (MB)

Il Paese Ritrovato un anno dopo

9 Lug 2019

 Domande e risposte sulla vita e sulla storia del borgo.

  1. Quante sono le persone ospitate nel Paese Ritrovato, e da dove provengono?

Gli ingressi  complessivi, dal 25 Giugno 2018, sono stati73,  9 le dimissioni (2 rientrati al domicilio, 1 rientrato in RSA, 3 inviati in P.S. e poi ricoverati in ospedale, 3 trasferiti in RSA San Pietro).

I residenti, invece, sono 64 di cui 17 uomini e 47 donne. Età media: 82 anni (minimo 49 anni massimo 93).

Paesi di residenza: 1 Arcore, 1 Arese, 1 Besana in Brianza, 1 Biassono, 3 Bovisio Masciago, 2 Brugherio, 1 Burago di Molgora, 1Calolziocorte, 1 Campione d’Italia, 1 Casatenovo

1 Cinisello Balsamo, 1 Cologno Monzese, 1 Correzzana, 1 ERBA, 2 Lecco, 1Legnano, 1 LIMIDO COMASCO, 1 Macherio, 17 Milano, 13 Monza, 1 Muggiò, 1 Novate Milanese, 1 Rho, 2 Saronno, 2 Sesto San Giovanni, 1 Sovico, 1 Varedo, 1 Vedano al Lambro 2 Vimodrone.

ATS di provenienza: 5 ATS dell’Insubria, 32 ATS della Brianza, 27 ATS della città metropolitana di Milano.

Percorsi provenienza sociosanitari: 6 da RSA, 4 da una casa famiglia, 1 da un reparto di sub-acuti, 2 da una riabilitazione geriatrica, 51 dal domicilio. Dei 51 provenienti dal domicilio: 5 erano assistiti da un familiare (2 di questi frequentavano anche un CDI), 46 erano assistiti da una o più badanti.

Come è strutturato il Paese?

Il Paese Ritrovato propone un ambiente che rispetta tempi e ritmi delle persone nonostante la malattia. Un Paese reale dove continuare a vivere. Il Paese Ritrovato è una vera e propria cittadina con vie, piazze, giardinetti, negozi, il parrucchiere, il teatro, la chiesa, la pro loco, l’orto e gli appartamenti. Un borgo dove ogni residente è libero di scegliere se passeggiare, partecipare alle attività di animazione, oppure fare ginnastica, andare dal parrucchiere, dedicarsi al bricolage ed esercitarsi nei giochi di mantenimento cognitivo, o stare nei propri appartamenti.

Ogni settimana è affisso sulla bacheca del Paese il programma delle attività che spaziano dal giardinaggio al bricolage e alla sartoria,  dal rosario agli esercizi ginnici, dalle attività di allenamento cognitivo al piacere di stare insieme. Il borgo, con il suo bar e i suoi luoghi di incontro è senz’altro lo strumento adeguato a contrastare la solitudine, lo stigma e l’emarginazione che spesso la malattia comporta.

  1. Diversi centri erano interessati a replicare il modello, con richieste provenienti non solo dall’Italia, ma anche dall’estero, ci sono stati sviluppi su questo punto?

Da quando è stato inaugurato, il borgo ha ospitato, a giugno 2019, 214 visite, delegazioni di  enti socio sanitari, istituti di ricerca ed universitari. Le visite sono di due tipologie: quelle brevi di un’ora circa e quelle di carattere formativo destinate ad operatori e personale socio sanitario delle RSA nuclei Alzheimer. Quest’ultime si suddividono in moduli da 4 oppure da 8 ore. Abbiamo ricevuto delegazioni da tutta in Italia, in particolare dal nord, e dalla Svizzera.

  1. Quante sono le persone lavorano per la struttura e quali professionalità sono presenti?

Nel borgo operano 54 persone. Le figure professionali sono: OSS, IP (Infermiere Professonale), medici, psicologi, educatori professionali, terapisti occupazionali, fisioterapisti, addetti ai servizi di sanificazione. Inoltre collaborano 22 volontari.

Il parrucchiere è fra i negozi più frequentati del borgo

  1. Quale è il vantaggio per gli ospiti?

Dalle prime osservazioni risulta  che i residenti mostrano un incremento del tempo attivo sia delle attività motorie sia di quelle relative al bricolage, (pittura, laboratorio allenamente, tessitura …). E’ migliorato anche il tono dell’umore e la socializzazione. Ridotte di molto le problematiche comportamentali e l’uso dei farmaci. Benefici anche per i care giver che vedono ridursi il carico della situazione familiare. In questi prime fasi di attività del borgo, si conferma l’efficacia del progetto.

In questo video vi proponiamo la testimonianza di Barbara Manfredini (la sua mamma è residente del  Paese da luglio 2018) e a seguire le dichiarazioni della Geriatra di Meridiana Mariella Zanetti e di Roberto Mauri direttore della Cooperativa. Nel video troverete anche altre dichiarazioni.

 

Quale riscontro scientifico?

Occorrerà, però, la fine della sperimentazione, (due anni circa) per poter indicare con maggior dettaglio e precisione l’impatto scientifico del modello di cura del Paese Ritrovato. Il monitoraggio scientifico sarà sviluppato dal team di Meridiana in collaborazione con prestigiosi enti scientifici ed universitari. Nell’elenco compaiono l’Università Milano Bicocca Dipartimento Geriatria,  il Politecnico Milano Dipartimento Elettronica; il Politecnico Milano Dipartimento Desig, il CNR Milano Dipartimento IBFM, la LIUC Castellanza.

  1. La giornata tipo al Paese Ritrovato

La giornata tipo del Paese Ritrovato ricalca quella di un borgo. Le persone sono libere di scegliere se fare una passeggiata, andare la bar, prenotarsi per il parrucchiere, bere un caffè, scambiare quattro chiacchiere. Il borgo offre importanti occasioni di socializzazione. Anche i familiari, che possono entrare senza limiti di orario, condividono i ritmi del borgo. Inoltre ogni lunedì è affisso all’albo della Pro Loco il programma di attività. A titolo di esempio, vi proponiamo il programma dell’ultima settimana di giugno e il cartellone dello stesse mese

  1. Sulla questione rette, è stato definito il contributo regionale?

Regione Lombardia, dopo un attento esame del progetto, ha deciso di riconoscere il carattere sperimentale del servizio di cura e pertanto ha deliberato un contributo sulla retta di 29,00 euro giornaliere per residente. Un importante riconoscimento  giunto a febbraio 2019, a poco meno di un anno dall’inaugurazione del Villaggio.  Una decisione di grande importanza per il futuro della lotta contro l’Alzheimer perché agevolerà altre esperienze simili a quella del Paese Ritrovato. La retta, attualmente è di  93,00 euro giornaliere. I costi complessivi per persona sono di 125,00/130,00 euro giornalieri. Prima del contributo regionale la nostra cooperativa si è fatta  carico della differenza.

Febbraio 2019: Il Presidente della Regione Lombardia Attilo Fontana e il Suo Vice Fabrizio Sala insieme ai donatori e al team di Meridiana.

  1. Quali sono le principali caratteristiche del Paese Ritrovato che lo rendono un’esperienza diversa dalle altre?

Anzitutto l’originalità dell’iniziativa. Il Paese Ritrovato è un’esperienza forse unica in Italia ed unica anche in Europa. Il villaggio rappresenta un sistema di cura in cui la persona è al centro del modello, ne rispetta la storia, ne riconosce le capacità residue, ne considera le emozioni, ne valorizza le relazioni. Un modello di cura che coinvolge i familiari e li considera risorsa fondamentale nella gestione della quotidianità. Il Paese Ritrovato ha lo scopo di cambiare radicalmente la cultura della cura, rivoluzionarla, affinché il malato non sia ghettizzato, ma inserito in una vera realtà sociale adeguata alle sue esigenze e alle sue possibilità.   

Febbraio 2019: i Sindaci dei Comuni di Monza Brianza in visita al Paese Ritrovato. Il bar del Paese è uno dei luoghi di socializzazione del borgo.

  1. Una città da 11 milioni di euro

Il borgo sorge su un un’area di oltre 14 mila mq, di cui 5350 mq calpestabile (parte costruita. Il costo complessivo  supera gli 11 milioni di euro.  Poco  meno di sette (6,9 Mln) sono giunti attraverso donazioni operate da famiglie, cittadini, imprese, fondazioni, associazioni. Non è mancata la collaborazione con gli enti pubblici: Comune di Monza, Regione Lombardia, ATS Brianza, ASST Monza. I contributi più importanti, quelli che hanno fatto sì che il progetto decollasse, sono arrivati da tre famiglie illuminate della Brianza: Rovati, Fontana, Fumagalli. Decisivi anche gli interventi di Fondazione Cariplo, della Fondazione della Comunità di Monza e Brianza, Assolombarda Confindustria Milano-Monza Mb e dell’Associazione Petri Cagnola.

Febbraio 2018, giornata inaugurale. Fra il pubblico alcuni fra i donatori: Giuseppe Fontana, Giovanna Forlanelli, Andrea Flumiani di Fondazione Cariplo, Andrea Dell’Orto di Assolombarda.

 In un anno e mezzo è nata una cittadina!

A novembre 2016 Il Paese Ritrovato era un progetto sulla carta. L’8 gennaio dell’anno successivo è stato aperto il cantiere; 18 marzo del 2017 è la data che segna la posa della prima pietra. Il 22 dicembre dello stesso anno si festeggia il Natale e suonano per la prima volta le campane della chiesa del villaggio. Il 24 febbraio 2018 si taglia il nastro e dal 25 giugno, sempre del 2018, varcano la soglia i primi cittadini de Il Paese Ritrovato.

 

  1. Chi ha progettato e chi gestisce Il Paese Ritrovato?

Il Paese Ritrovato è un’idea della Cooperativa Sociale La Meridiana che, da oltre 40anni offre servizi di assistenza agli anziani e alle famiglie. Il Paese è gestito dalla stessa Cooperativa La Meridiana. www.cooplameridiana.itwww.ilpaeseritrovato.it 

13. Chi ha visitato Il Paese Ritrovato

Numerose le personalità e i VIP che hanno incontrato i residente del Paese. Dal Presidente del Senato, Elisabetta Casellati all’Arcivescovo di Milano Mario Delpini. Dai sindaci del territorio di Monza e Brianza al Presidente  di Regione Lombardia, da personaggi dello spettacolo a quelli del mondo sportivo, del teatro e della cultura. Grande risonanza sui media. Hanno parlato  del Paese TV, giornali nazionali e testate locali, giornali on e ampia diffusione sui social. Riproponiamo la dichiarazione del Presidente Casellati

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Per informazioni rivolgersi a Rita Liprino- Tel. 039-39051 – e-mail rita.liprino@cooplameridiana.it La Meridiana Due società cooperativa sociale – Viale Cesare Battisti 86 – 20900 Monza (MB)

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La Cooperativa La Meridiana. Un’Alleanza per la  cura delle fragilità

La Meridiana è nata nel 1976 come Associazione di volontariato ed integra oggi due cooperative sociali (“La Meridiana”e “La Meridiana Due”), 92 soci, 144 volontari, oltre 350 fra dipendenti e professionisti e una gamma completa di servizi rivolti agli anziani.

In oltre quarant’anni di attività ha costruito servizi e proposto modelli per aiutare e sostenere tre generazioni di anziani. Lo stile di Meridiana prevede: centralità della persona; innovazione; collaborazione con gli Istituti di ricerca scientifica; dialogo con le istituzioni pubbliche, private e con associazioni del territorio.

Con questo spirito Meridiana ha realizzato e gestisce soprattutto a Monza RSA, RSD, progetti innovativi come Alloggi Protetti, centri di lungodegenza per persone affette da patologie neurovegetative.

A Monza: Il Paese Ritrovato; RSA San Pietro, RSD San Pietro,

Hospice San Pietro; Centro Diurno Il Ciliegio; Alloggi Protetti

Oasi San Gerardo; Centro Aggregazione Il Sorriso;

Centro Diurno Costa Bassa Parco di Monza.

A Bellusco: Centro Polifunzionale Maria Bambina.

A Cerro Maggiore: Centro Polifunzionale Ginetta Colombo.

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